Published: May 12, 2026

La voce a chi ha raccolto voci

Introduzione a Dall’ALI all’API: sessant’anni di lavoro

Silvia Calamai , Duccio Piccardi



Il testo di Temistocle Franceschi qui presentato risulta lontano per genesi, forma e struttura dalla natura dialogica delle interviste di questa sezione, pur trovando, a nostro avviso, un posto legittimo in essa. La narrazione del percorso che ha portato alla sua stesura mira a sciogliere quest’aporia e a spiegare il contesto entro cui tale testo è nato.

Il progetto Gra.fo Reloaded (2022–2023) prevedeva tra i suoi obiettivi il completamento di un nuovo censimento degli archivi orali in Toscana. Al fine di rendere più vivo il quadro meramente quantitativo derivato dall’analisi delle schede, avevamo pensato di associare al censimento una serie di interviste con ricercatori appartenenti a vari settori disciplinari e in fasi anche molto diverse dei loro percorsi di vita e accademici (Piccardi e Calamai 2023, 2024; Piccardi 2025, 139). Queste avrebbero potuto restituire uno spaccato sul tipo di formazione, sugli interessi e sulle strategie di raccolta e conservazione di coloro che si occupano di documenti orali nella Regione. L’idea fu messa alla prova con due interviste svolte a poche settimane di distanza nell’aprile del 2023, una con una neolaureata di un corso di laurea magistrale in Linguistica, l’altra con una figura di riferimento per la dialettologia italiana: Temistocle Franceschi. Contattato per posta elettronica, lui accettò di buon grado di incontrarci nel suo appartamento a Firenze. L’intervista, pur avendo come fil rouge la consistenza e lo stato di conservazione dei suoi materiali, toccò naturalmente argomenti di vario genere, tra cui il suo percorso accademico e il contesto in cui questo si sviluppava, le sue attività di indagine sul campo in Italia e nelle Americhe, nonché il rapporto tra paremiologia e dialettologia.

Ci accorgemmo presto che queste interviste non avrebbero potuto ricoprire la funzione originariamente prevista. A causa dell’esiguo numero di risposte al censimento ricevute, sarebbe stato vano il tentativo di collegare le singole voci a tendenze generazionali o di settore di cui non potevamo avere altro se non una visione a dir poco frammentaria. Eppure, era possibile far sì che questi colloqui non diventassero l’ennesimo cimelio da rinchiudere in una soffitta della voce? Nel mentre, Oral Archives Journal è nato, portando con sé nuove possibilità per dar luce a simili iniziative. Al di là dei nostri intenti di tutela del patrimonio orale, l’intervista a Franceschi era una fotografia di un pezzo di storia della linguistica nel nostro Paese: perché non capovolgere la prospettiva, rendendola da essere parte di un contesto a parte costitutiva di un progetto editoriale volto a raccontare una determinata fase scientifico-culturale del registrare voci per ricerca?

Siamo dunque tornati sui nostri tracciati audio durante l’estate del 2025, al fine di arrivare a una trascrizione da sottoporre, secondo le linee guida condivise dagli autori e dalle autrici di questa sezione, all’approvazione dell’intervistato. Temistocle Franceschi ci ha prontamente risposto proponendoci di pubblicare piuttosto un testo da lui redatto, eventualmente da rendere in forma di intervista. Abbiamo così adattato per lui i punti del canovaccio comune inviato agli autori di questa sezione, con l’aggiunta di un quesito specifico sulla paremiologia, tema che già aveva rivestito una notevole importanza all’interno dell’intervista originale. Dopo aver letto il testo infine pervenutoci, ci è sembrato inopportuno modificarne la struttura autobiografica soltanto per inseguire un principio di coerenza e di armonizzazione formale della sezione. Qui di seguito il lettore troverà dunque il risultato ultimo del processo appena descritto, riportato integralmente e senza modificarne le particolarità ortografiche.

Il testo rispecchia molti dei contenuti dell’intervista, pur con qualche comprensibile eccezione. Molto meno spazio ricopre qui ad esempio il racconto sul lavoro in America latina finanziato dal CNR, che nell’intervista era punteggiato da vivide considerazioni di natura antropologica e da ricordi di incontri umani e difficoltà ambientali, tra Costarica, Brasile e Argentina (si confronti a questo proposito l’intervista a Vitalina Frosi, che menziona appunto il lavoro sul campo di Franceschi). Per contro, molto più dettagliato è il resoconto degli ultimi filoni di ricerca che, allontanandosi dalla sfera dell’oralità, non avevano trovato posto nell’incedere dell’intervista. Rimandi alle vicende qui trattate tornano, da altra prospettiva, nell’intervista a Sanzio Balducci.

Bibliografia

Piccardi, Duccio. 2025. “Less a census, more a lesson. A critical examination of the Gra.fo Reloaded oral archive inquiry results”. Oral Archives Journal, 1: 133–72. https://doi.org/10.36253/oar-3343.

Piccardi, Duccio, e Silvia Calamai. 2023. “How many oral archives are in your home? Piloting a new Tuscan census in the Gra.fo Reloaded project”. In La memoria digitale. Forme del testo e organizzazione della conoscenza. Atti del XII convegno annuale AIUCD, Università degli Studi di Siena, 5–7 giugno 2023, a cura di Emmanuela Carbé, Gabriele Lo Piccolo, Alessia Valenti, e Francesco Stella, 389–94. Siena: AIUCD.

Piccardi, Duccio, e Silvia Calamai. 2024. “Fear of FAIR? Towards a new Italian incentive to oral data curation”. In The voice in the media and new technologies, a cura di Valentina De Iacovo, Bianca Maria De Paolis, e Daniela Mereu, 73–87. Milano: Officinaventuno. https://doi.org/10.17469/O2112AISV000005.