La politica nell’Antropocene. Cittadinanza non umana e la grande domesticazione

Autori

DOI:

https://doi.org/10.36253/rifp-2020

Parole chiave:

anthropocene, politics, anthropocentrism, citizenship, domestication, Sue Donaldson, Will Kymlicka

Abstract

L’articolo ha due scopi. In primo luogo, spiegare perché la politica libe-ral-democratica tradizionale è inadatta alle condizioni dell’Antropocene. Quindi, difendere due tesi: la teoria politica più adatta all’Antropocene dev’essere totalmente non antropocentrica e il miglior modello di teoria politica non antropocentrica si fonda sulla nozione di ‘cittadinanza ecologica’, che si può facilmente estendere agli esseri viventi non umani e persino a oggetti non viventi, come ad esempio gli eco-sistemi. Quest’ultima tesi viene difesa riprendendo ed estendendo la teoria di Sue Donaldson e Will Kymlicka sui diritti di cittadinanza degli animali e descrivendo l’Antropocene come età della domesticazione massiccia della natura non umana.

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Pubblicato

2023-01-25

Come citare

Pellegrino, G. (2023). La politica nell’Antropocene. Cittadinanza non umana e la grande domesticazione. Rivista Italiana Di Filosofia Politica, (3), 131–160. https://doi.org/10.36253/rifp-2020

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