La guerra alla privacy – o, La privacy come strategia per la libertà
DOI:
https://doi.org/10.36253/rifp-2025Parole chiave:
privacy, Rothbard, theory of strategy for libertyAbstract
Nell’ultimo capitolo de L’etica della libertà, Rothbard articola una teoria strategica della libertà, e indaga il ruolo di strumenti quali l’educazione per l’ottenimento del più alto valore libertario. La tesi principale di questo articolo è che una strategia libertaria efficace deve tenere conto della privacy, la quale non va intesa tanto come un diritto naturale, quanto come una condizione necessaria all’otteni-mento della libertà. Nel primo paragrafo, la discussione viene collocata nella corni-ce del libertarismo giusnaturalista. Successivamente, viene enucleata una tassono-mia metafisica del diritto di proprietà e della privacy: tale tassonomia distingue tra l’ambito del corpo e della mente, l’ambito dei beni e dei servizi alienabili, e l’ambi-to delle informazioni. La terza sezione si occupa della guerra contro la privacy che caratterizza l’epoca contemporanea, e mostra come essa abbia come obiettivo ultimo la proprietà privata in quanto tale. Nell’ultimo paragrafo, viene discussa e accettata la teoria di Rothbard per cui il “diritto alla privacy” deve essere ridotto ai diritti di proprietà; tuttavia, si argomenta che la privacy è una condizione imprescindibile per la difesa della proprietà privata, e che, nell’ambito delle informazioni, essa è anche una condizione d’esistenza della proprietà. Se le tesi qui proposte sono corrette, la privacy non può che giocare un ruolo centrale in ogni teoria strategica per la libertà.
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