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LA DIANA, rivista della Scuola di Specializzazione in Beni Storico Artistici dell’Università degli Studi di Siena (SSBSA), si presenta in nuova una edizione online. Spazio di discussione delle ricerche maturate nell’ambito delle attività della Scuola, è aperta al contributo degli studiosi italiani e internazionali interessati a condividere i risultati delle loro indagini in una prospettiva di confronto transgenerazionale.

LA DIANA sostiene e promuove una pluralità di sguardi sulla pratica contemporanea della storia dell’arte, con particolare attenzione ai contesti di produzione e di ricezione delle opere d’arte e alla storia della cultura e delle idee.

LA DIANA incoraggia proposte su ambiti culturali meno esplorati e approcci metodologicamente aggiornati sui più recenti orientamenti critici e teorici, a partire nondimeno da ancoraggi storici filologicamente fondati e da una puntuale interrogazione e problematizzazione dei dati presentati.

LA DIANA risponde ai più alti standard di revisione tra pari e pubblica lavori rigorosi e originali in tutti i campi della storia dell’arte, dell’architettura, delle arti decorative e industriali, del design, del costume e della moda, della teoria e della storia del restauro, del collezionismo e della museologia, delle politiche di tutela, conservazione, gestione e valorizzazione del patrimonio culturale e del mercato dell’arte, in diverse lingue (italiano, inglese, francese, tedesco e spagnolo). È una rivista ad accesso aperto ed esce due volte all'anno, con cadenza semestrale.

Direttore Scientifico

Prof. Davide Lacagnina, Università degli Studi di Siena, Italia

ISSN: 2784-9597

Autorizzazione del Tribunale di Siena | Registro dei Periodici n. 4 del 26/02/2021, Direttore responsabile Sara Lilliu

La Diana is a Diamond Open Access Journal   


La nuova Call for Papers è stata pubblicata e le proposte possono essere consegnate fino al 31 ottobre 2024.
Tutte le informazioni sono nella Sezione  Call for Papers della rivista

Ultimo numeroN 11 (2026): La Toscana della Restaurazione come crocevia internazionale: mercato artistico, collezionismo, critica, tutela, conservazione

Pubblicato luglio 15, 2026

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Sommario

Editoriale

Editoriale
Davide Lacagnina
6-7
DOI: https://doi.org/10.36253/ladiana-4296
Introduzione
Mattia Barana, Roberto Bartalini, Davide Lacagnina
8-18
DOI: https://doi.org/10.36253/ladiana-4300

Studi

Sir Charles Eastlake, the National Gallery and the Tuscan ‘primitives’. Pursuing the Oldest Masters for the Newest Ends
Susanna Avery-Quash
19-42
DOI: https://doi.org/10.36253/ladiana-4301
‘A chosen few’: Lady Eastlake and the appreciation of early Florentine art
Julie Sheldon
43-62
DOI: https://doi.org/10.36253/ladiana-4302
Florence, Charles Eastlake, and the Restoration of Renaissance Paintings
Matthew Hayes
63-82
DOI: https://doi.org/10.36253/ladiana-4303
Walking in Florence: Genres of Knowledge in the Italian Journals of Susan Horner 1847–1848 and 1861–1862
Clare Pettitt
83-112
DOI: https://doi.org/10.36253/ladiana-4304
Ugo Baldi (1800-1870): pittore-restauratore «piuttosto unico che raro» tra commercio d’arte e conservazione
Mattia Barana
113-157
DOI: https://doi.org/10.36253/ladiana-4306
Il ‘Trittico francescano’ del Beato Angelico all’indomani delle soppressioni napoleoniche: i restauri ottocenteschi alla Certosa del Galluzzo
Elena Marta Manzi
158-187
DOI: https://doi.org/10.36253/ladiana-4307
Spigolature attorno ad alcune lettere di Johann Anton Ramboux a Carlo Pini, e uno sguardo sul polittico olivetano di Spinello Aretino
Elisa Bruttini
188-212
DOI: https://doi.org/10.36253/ladiana-4308
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