N. 11 (2026): La Toscana della Restaurazione come crocevia internazionale: mercato artistico, collezionismo, critica, tutela, conservazione
Studi

Florence, Charles Eastlake, and the Restoration of Renaissance Paintings

Matthew Hayes
Conservation Center, Institute of Fine Arts, New York University

Pubblicato 2026-07-15

Parole chiave

  • Storia della conservazione e del restauro,
  • Ugo Baldi,
  • Charles Eastlake,
  • Ulisse Forni,
  • Antonio and Piero del Pollaiuolo

Abstract

Il saggio individua in Firenze uno dei principali centri di elaborazione delle competenze nel restauro dei dipinti nel corso dell’Ottocento, mettendone in relazione il ruolo con le attività collezionistiche del primo direttore della National Gallery di Londra, Charles Eastlake (1793–1865). La reputazione della città nel campo del restauro affondava le proprie radici in una lunga tradizione di pratiche, conoscenze tecniche e saperi specialistici. Per diversi dipinti acquistati da Eastlake a Firenze negli anni Cinquanta dell’Ottocento, la documentazione archivistica consente di ricostruire aspetti significativi della loro storia conservativa, evidenziando in particolare il ruolo svolto da Eastlake nell’indirizzo e nella supervisione degli interventi. Il saggio approfondisce inoltre il rapporto di committenza instaurato con il restauratore Ugo Baldi e i successivi restauri eseguiti sulle opere una volta giunte a Londra. Il restauro non solo agevolò la circolazione dei dipinti, ma contribuì anche a definirne l’aspetto visibile. Viene infine preso brevemente in esame il rapporto tra il manuale di restauro pubblicato nel 1864 da Ulisse Forni (1814–1864) e gli scritti di Eastlake sulla tecnica pittorica. Nel suo complesso, queste vicende storiche offrono spunti di riflessione ancora oggi rilevanti per la moderna pratica della conservazione.