N. 7-8 (2024): Il Surrealismo e la cultura italiana. La critica, le mostre, le ricerche degli artisti
Studi

Il Surrealismo dopo l’Informale negli occhi di Luigi Carluccio e Enrico Crispolti

Claudio Zambianchi
Sapienza Università di Roma Dipartimento Storia Antropologia Religioni Arti Spettacolo

Pubblicato 2025-03-13

Parole chiave

  • Surrealismo,
  • Informale,
  • Critica d’arte italiana,
  • Enrico Crispolti,
  • Luigi Carluccio

Come citare

Zambianchi, C. (2025). Il Surrealismo dopo l’Informale negli occhi di Luigi Carluccio e Enrico Crispolti. La Diana, (7-8), 96–104. https://doi.org/10.36253/ladiana-3379

Abstract

Nella fase dell’arte italiana apertasi dopo la crisi dell’informale, caratterizzata da un fiorire di mostre e dallo svilupparsi di correnti sperimentali, si delinea una possibilità di ripresa della figurazione. Critici d’arte come, ad esempio, Enrico Crispolti o Luigi Carluccio, testimoniano attraverso i loro scritti e la loro attività nell’organizzazione di mostre, l’importanza del richiamo al Surrealismo. Da una parte l’interesse per il Surrealismo significò il sostegno a quell’ala dell’arte italiana che dall’esaurimento dell’esperienza informale si mosse verso un ritorno all’immagine dipinta, lontana dalle ricerche condotte dalla Neoavanguardia degli anni Sessanta e primi Settanta; dall’altra, innescò interessi critici che indussero a nuovi approfondimenti su figure chiave del Novecento italiano, come Alberto Savinio o Giorgio de Chirico.