Surrealisti (poco) ortodossi: Robert Rauschenberg, Paul Thek, e le strategie queer dei Neoromantici intorno a Eugene Berman e Corrado Cagli a Roma

Pubblicato 2025-03-13
Parole chiave
- Teoria queer,
- Feticcio,
- Neoromantici,
- Roma,
- Modernismo eccentrico
Come citare

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Abstract
Il saggio prende le mosse dall’analisi della letteratura critica sull’opera di Paul Thek degli anni Sessanta, realizzata dopo un lungo soggiorno in Italia, nella quale rinviene alcune omologie (nelle tipologie allestitive, nell’enfasi sul feticcio, nel carattere decorativo/teatrale e nella resistenza generale all’interpretazione), che la collegano alle scatole che Robert Rauschenberg espose all’Obelisco a Roma nel 1953. Basandosi sulla lettura critica di Tom Folland sul ‘modernismo queer’ di Rauschenberg, l’autore tratteggia un contesto romano analogamente caratterizzato, che lega Rauschenberg e Cy Twombly, insieme a Roma nei primi anni Cinquanta, ad artisti come Corrado Cagli, Eugene Berman, Leda Mastrocinque, Pavel Tchelitchew degli artisti neoromantici della Galleria L’Obelisco.