N. 11 (2026): La Toscana della Restaurazione come crocevia internazionale: mercato artistico, collezionismo, critica, tutela, conservazione
Studi

Ugo Baldi (1800-1870): pittore-restauratore «piuttosto unico che raro» tra commercio d’arte e conservazione

Mattia Barana
Dottorato di Ricerca in Storia delle Arti e dello Spettacolo Università degli Studi di Firenze, Università degli Studi di Pisa, Università degli Studi di Siena

Pubblicato 2026-07-15

Parole chiave

  • Ugo Baldi,
  • mercato dell'arte dell'Ottocento,
  • Restauro,
  • Firenze nel XIX secolo,
  • The National Gallery Londra

Abstract

Il contributo ricostruisce la figura di Ugo Baldi (1800-1870), pittore-restauratore e mercante attivo a Firenze, a lungo marginalizzato dalla storiografia e ricordato soprattutto per la vendita alla National Gallery di Londra di un importante nucleo di ‘primitivi’. Attraverso fonti in larga parte inedite, integrate da documenti dell’archivio familiare, emerge un profilo articolato, nel quale pratica artistica, restauro, commercio e connoisseurship risultano strettamente intrecciati. Il testo ripercorre la formazione accademica di Baldi, il suo ingresso nel mercato antiquario, la società con Francesco Lombardi e la costruzione di una raccolta destinata a una clientela internazionale. Parallelamente, viene analizzata la sua attività di restauratore, evidenziando il ruolo svolto nella definizione di pratiche conservative attente alla documentazione e al minimo intervento.