N. 10 (2025)
Studi

Roma-Torino 1903-1913. Un itinerario femminile tra artigianato e occupazione, tra emancipazione e riconoscimento della professione d’artista

Pubblicato 2026-03-20

Parole chiave

  • Industrie,
  • arti femminili,
  • arti decorative,
  • Torino,
  • Roma,
  • Donne artiste,
  • emancipazione
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Abstract

Sul finire del XIX secolo l’Italia cercava di competere in modernità con gli altri Paesi europei. L’insuccesso del padiglione nazionale all’Esposizione di Parigi del 1900 fu motore di cambiamento, sollecitato anche dalle celebrazioni del 50° anniversario dell’Unità. Torino e Roma si posero al centro di un movimento di modernizzazione segnato da importanti eventi, come l’Esposizione Internazionale dell’Industria e del Lavoro di Torino del 1911. Le arti applicate ricevettero grande attenzione, con operaie e artigiane riconosciute come portatrici di un capitale creativo. Alcune donne illuminate, già attive in campo artistico e impegnate nei movimenti emancipazionisti, lavorarono per far uscire quelle lavoratrici dall’ombra. Nacquero a Roma le Industrie Femminili Italiane (1903), mentre a Torino nel 1910-1911 si svolse la prima Esposizione internazionale femminile di belle arti. Questo studio analizza le connessioni tra l’emancipazione delle donne e il nuovo ruolo assunto dalle cosiddette ‘arti femminili’ nella nascita delle avanguardie, facendo emergere i profili di alcune artiste protagoniste della felice unione tra arti applicate e belle arti.