Vol 3, N 5 (2026): Segni Significanti
Descrizione del fascicolo
Questo numero della rivista propone una riflessione sul disegno come espressione, linguaggio e dispositivo critico di costruzione del senso. Ogni linea, segno o variazione grafica viene interpretata non come traccia neutra, ma come esito di una tensione tra intenzione, gesto e significato. In questa prospettiva, il segno trascende la propria dimensione materiale per divenire elemento semantico, capace di attivare l’immaginazione, organizzare il pensiero e produrre nuove letture della realtà rappresentata. Nell’epoca del disegno digitale, in cui il software genera segni perfetti, replicabili e modificabili, il volume interroga il valore dell’intenzionalità e della capacità interpretativa del disegno. Ne emerge una concezione del disegno come luogo critico del progetto: spazio di sintesi, di dubbio e di resistenza alla semplificazione, in cui la ricerca della chiarezza convive con la complessità del significato.