Vol. 8 No. 2 (2025): MEMORIA
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Memoria, identità costituzionale e diritto penale: la funzione repressiva della giustizia nei confronti del negazionismo e dell'apologia dell'ideologia fascista

Lorenzo Tombelli
Università degli Studi di Firenze
Categories

Published 2026-04-02

Keywords

  • negazionismo,
  • espressione,
  • democrazia,
  • fascismo

Abstract

Il presente saggio affronta il complesso rapporto tra tutela della memoria storica e diritto penale, con particolare attenzione al contesto italiano e al valore costituzionale dell’antifascismo. Attraverso un’analisi critica delle norme penali vigenti e della giurisprudenza costituzionale, nonché un confronto con gli ordinamenti europei e la giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo, si evidenziano le tensioni esistenti tra repressione del negazionismo, libertà di espressione e pluralismo democratico. Il lavoro considera anche la c.d. proposta di legge Fiano, non approvata, per sottolineare le sfide normative e politiche nella definizione di un diritto penale della memoria efficace e rispettoso dei diritti fondamentali. Si richiama, pertanto, la necessità di un bilanciamento rigoroso e di un uso prudente del diritto penale quale strumento estremo nella tutela di valori antifascisti e costituzionali.

This essay addresses the complex relationship between the protection of historical memory and criminal law, with a particular focus on the Italian context and the constitutional value of anti-fascism. Through a critical analysis of existing criminal provisions and constitutional case law, as well as a comparative perspective with European legal systems and the jurisprudence of the European Court of Human Rights, the paper highlights the tensions between the repression of Holocaust denial, freedom of expression, and democratic pluralism. The essay also examines the unapproved Fiano bill to underscore the normative and political challenges in defining an effective and rights-respecting criminal law of memory. Therefore, it is necessary to emphasize the need for a rigorous balance and a prudent use of criminal law as an extreme measure for the protection of anti-fascist and constitutional values.